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Segreteria Assomusica

Foo Fighters la rivoluzione rock parte da Cesena

Il concerto è nato dall’iniziativa di mille fan che hanno convinto la band con un video

I mille. I “millini”, per l’esattezza. Si sono definiti così. Treni, autobus, automobili da ogni parte d’Italia. Un pellegrinaggio iniziato sin dall’altro ieri. Hanno occupato una città che si è lasciata occupare senza porre nessuna resistenza. Anzi. Con i cittadini di Cesena che hanno fatto a gara per sostenere l’iniziativa partita l’anno scorso, con una raccolta fondi in rete lanciata da Fabio Zaffagnini, che prima del concerto incontra Grohl nei camerini, proprio mentre il pubblico intona Romagna mia : «Siamo riusciti a smuovere una macchina organizzativa, quella dei Foo Fighters, quasi impossibile da far uscire dai binari dei tour manager». Che tremano al pensiero del diffondersi di queste iniziative. Rock senza intermediazione, i fan chiamano, le star rispondono. «La vostra è una rivoluzione!», urla infatti Grohl, che fa salire Zaffagnini sul palco e invita un fan a suonare la batteria. Tra inni rock come The Pretender e This is a call il cantante continua ad esprimere l’entusiasmo per l’iniziativa: «Ho pianto quando ho visto il vostro video. Fate la stessa cosa anche con le altre band. E se dicono di no mandateli a quel paese». E quindi, in italiano: «Siete dei veri pazzi!».

Al Carisport si chiude con i desideri impossibili dei fan accorsi: «Avrei sperato di poter passare un’intera giornata con loro». Luci spente, bis, il saluto di Grohl dopo una scaletta fatta dal meglio di vent’anni di carriera, iniziata dopo la fine dei Nirvana del suo amico Kurt Cobain. Poi di nuovo verso il centro della città, la notte dei “millini” non è finita. Suoneranno insieme, ancora una volta, sperando di potersi rivedere il più presto possibile.

SUL PALCO

Dave Grohl a Cesena, sul “trono di chitarre” su cui si esibisce a causa di una frattura che si è procurato sul palco tempo fa

CESENA

SORRIDONO , saltano e si abbracciano perché ce l’hanno fatta. Sono stati testardi e hanno messo faccia e passione in uno dei video più condivisi degli ultimi mesi: 26 milioni di volte. Quello in cui suonavano insieme, in un’esecuzione da pelle d’oca, Learn to fly dei Foo Fighters. Un invito rivolto al gruppo di Dave Grohl: venite a suonare qui, a Cesena, luogo dimenticato nella geografia del rock, realizzate un nostro sogno, sospendete per un attimo la legge del mercato. E quando ieri sera l’ex batterista dei Nirvana è salito sul palco del Carisport, poco dopo le venti e trenta, per la prima data europea del tour (in Italia tornano il 13 a Casalecchio di Reno e il 14 a Torino) la community dei Rockin’ 1000 – i mille musicisti protagonisti di quel video – ha vinto. È proprio Learn to fly ad aprire il concerto: il cerchio che si chiude. Grohl, in italiano: «Che bellissimo! » E poi: «Stasera le cantiamo tutte così queste canzoni!».

 

Mercato musica: +25% nei primi 9 mesi

I dati Deloitte per Fimi: il digitale cresce ancora del 27% 

Per il mercato musicale si conferma la crescita registrata a inizio anno, con un saldo attivo generale del 25% (nei primi 9 mesi del 2015) per 93,9 milioni di euro (contro i 75,4 mln dello stesso periodo dell’anno passato). Lo certificano i dati Deloitte per conto Fimi. Il segmento riguardante il supporto fisico è cresciuto del 23% e ha un valore dei 50,7 milioni di euro. Al suo interno si registra in particolare la crescita del repertorio locale (+79%). Il digitale segna ancora un'ottima performance, con una crescita del +27% e un valore di 43,2 milioni di euro. Cresce ancora il vinile, + 74% e rappresenta oggi il 4% del mercato. Il trend è positivo anche per la musica classica che segna un +14%.

 

Fonte: e Duesse

http://www.e-duesse.it/News/Home-video/Mercato-musica-25-nei-primi-9-mesi-195639

CANNES, LA CINQUANTESIMA EDIZIONE DEL MIDEM ANTICIPATA AL 3-6 GIUGNO

La cinquantesima edizione del Midem, l'annuale fiera dedicata agli addetti ai lavori dell'industria discografica di Cannes, è stata anticipata ai giorni compresi tra i prossimi 3 e 6 giugno: la scelta di modificare - di poco - il periodo di svolgimento della fiera, in origine prevista tra i prossimi 7 e 10 giugno, è stata giustificata dal direttore della manifestazione Jérôme Delhaye, che ha spiegato come la modifica delle date sia stata più funzionale "alla partecipazione dei nostri clienti di America, Asia, Africa ed Europa", individuata come "obbiettivo" dell'edizione 2015 della manifestazione.

Fonte: Rockol.it

http://www.rockol.it/news-648506/midem-2016-dates---cinquantesima-edizione-anticipata-a-3-6-giugno

Medimex Bari 2015, Assomusica consegna un documento programmatico alla Commissione Europea per la musica dal vivo in Europa

Nell’edizione 2015 del Medimex, il salone dell’innovazione musicale, si è discusso dei bisogni e delle necessità comuni nel campo della musica. Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, con il suo gruppo di lavoro ha consegnato un primo documento programmatico alla Commissione Europea nella persona di Alessandro Senesi, vice capo della direzione generale cultura.

Come si può leggere nel comunicato stampa, il primo panel, ‘la musica dal vivo: risorsa per la città’, ha visto la partecipazione di Chris Garrit, night mayor della città di Groningen (Olanda) e di Svanhildur Konráðsdóttir, direttore del dipartimento della cultura e del turismo della città di Reykjavík (Islanda), che hanno illustrato modelli di sviluppo e promozione della musica in Europa, portando all’attenzione dei presenti i propri case history, in grado di dimostrare come tali modelli possano influenzare positivamente la realtà economica e sociale delle città stesse.

Grande affluenza di pubblico anche per il secondo panel, intitolato ‘European live music network’, con la partecipazione di Alessandro Senesi, deputy head of unit – european commission – directorate general for education and culture, directorate culture and creativity - creative europe programme – culture unit; Greg Parmley, managing director Ilmc (Inghilterra);  Georges Perot, founder & managing director Meso Music Events (Grecia); Nicola Sinisi, direttore Radio Rai (Italia); Peter Smidt, manager at Buma Cultuur / creative director at Eurosonic (Olanda); Manfred Tari, managing editor Pop100 (Germania); Vincenzo Spera, presidente di Assomusica (Italia) oltre a Audrey Renet, Live Dma (Francia); Francoise Jolivet , Attilio Perisssinotti, Nebm (Olanda); Aline Renet Prodiss (Francia); Nuno Saraiva, Amaei (Portogallo); Kartsen Scholermann – LivecKomm (Germania).

Al centro del panel la musica dal vivo in Europa, con l’obiettivo comune di promuovere la collaborazione stretta tra gli operatori, al fine di favorire una legislazione adatta, raccogliere fondi e sviluppare programmi dedicati alla musica dal vivo.

“La musica dal vivo in Europa”, sottolinea il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, differenziata e disomogenea, a livello legislativo nei diversi paesi, priva di una rete rappresentativa. Per questo stiamo promuovendo ‘European live music network’ che metta in rete tutte le associazioni europee che si occupano di musica dal vivo”.

“Con i rappresentanti degli altri Paesi – conclude il presidente Spera – oggi abbiamo consegnato un primo documento rappresentativo delle esigenze comuni del settore alla direzione generale dell’istruzione e cultura della Commissione Europea. Il nostro impegno non finisce qui: contiamo di partecipare e portare il nostro manifesto alla conferenza di Londra, prevista a marzo, e a giugno a Cannes”.

A DAVID ZARD ASSEGNATO IL PREMIO ELSA MORANTE COME 'POETA DELLO SPETTACOLO'

L'impresario, producer e promoter David Zard è stato scelto dalla giuria del Premio Elsa Morante per ricevere il riconoscimento di "Poeta dello spettacolo".

Zard, lo ricordiamo, è l'uomo dietro a eventi di successo come "Notre Dame de Paris" e "Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo"; ha inoltre portato nel nostro Paese molte leggende della musica internazionale, da Elton John, a Cat Steven, a Madonna, Micheal Jackson, Gloria Gaynor, Frank Zappa, Rolling Stones, Genesis, Dire Straits, Duran Duran, David Bowie,  Bob Dylan, Spandau Ballet... solo per citarne alcuni.

Le motivazioni ufficiali per l'assegnazione del premio, spiegate nel comunicato stampa, recitano:

Zard è insignito del riconoscimento “Poeta dello spettacolo” per essere instancabile sostenitore della cultura in Italia, innovatore e promotore di creazioni di qualità e magia che ha saputo regalare puntualmente, e fedelmente, al pubblico italiano. Zard ha saputo portare a grandi masse di spettatori immense opere letterarie, da quella di Victor Hugo a Shakespeare, mostrando quanto la letteratura sia un seme che incanta, arricchisce, affascina di epoca in epoca. La sua sensibilità, inesauribile capacità di riconoscere il valore di idee, progetti, sogni e passioni, ha consentito ad intere generazioni di avvicinarsi e poi condividere memorabili eventi di spettacolo, teatro e musica. Con intelligenza e competenza, il suo lavoro ha permesso e permette a migliaia di giovani di esprimersi in questi campi. Con amore, dedizione e coraggio, il suo successo dimostra quanto la fantasia, i sogni, l’arte nutrano e debbano nutrire l’esperienza umana.

Il riconoscimento sarà consegnato a Zard il prossimo 5 dicembre, nell'ambito di una cerimonia che si svolgerà a Napoli, presso il Teatro Sannazaro.

La giuria del Premio Elsa Morante è presieduta da Dacia Maraini ed è composta da: Silvia Calandrelli, Francesco Cevasco , Enzo Colimoro, Maurizio Costanzo, Roberto Faenza, David Morante, Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), Paolo Ruffini , Emanuele Trevi, e Teresa Triscari.

 fonte: Rockol

http://www.rockol.it/news-648422/david-zard-riceve-il-premio-elsa-morante-come-poeta-dello-spettacolo?refresh_ce

Assomusica, un network europeo per le associazioni di musica dal vivo

Pubblicato il: 30/10/2015 15:47

"La musica dal vivo in Europa si presenta come una realtà̀ differenziata e disomogenea, a livello legislativo nei diversi paesi, priva di una rete rappresentativa. Per questo stiamo promuovendo 'European live music network' che metta in rete tutte le associazioni europee che si occupano di musica dal vivo". Lo dice a Labitalia Vincenzo Spera, presidente di Assomusica (Associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli di musica dal vivo) in occasione del Medimex di Bari.

"C’è l’opportunità -spiega- per tutti gli operatori e le associazioni europee di agire, uniti e motivati, per rappresentare gli interessi del settore della musica dal vivo presso le massime istituzioni europee".

"Uno degli obiettivi di Assomusica -sottolinea Spera- è proprio quello di promuovere la collaborazione stretta tra gli operatori, come ad esempio riesce a fare benissimo il mondo del cinema e dell’audiovisivo, al fine di favorire una legislazione adatta, raccogliere fondi e sviluppare programmi dedicati alla musica dal vivo. Questo sforzo federativo di Assomusica ha incontrato un notevole interesse da parte di molti operatori in diversi paesi europei".

"Con i rappresentanti degli altri Paesi -riferisce- oggi abbiamo avviato il primo tavolo per redigere un documento rappresentativo delle esigenze comuni del settore da inviare alla direzione generale dell'Istruzione e Cultura della commissione europea. Ma il nostro impegno non finisce qui: contiamo di partecipare e portare il nostro manifesto alla conferenza di Londra, prevista a marzo, e a giugno a Cannes".

"E' sempre più necessario -sottolinea il presidente di Assomusica- promuovere l'innovazione nel mondo della creatività, di forze nuove, giovani, che riescano a essere propulsore di un nuovo tipo di iniziative".

"Per questo -fa notare- cerchiamo di a costruire una programmazione anche nell’utilizzo dei fondi offerti dall’Unione europea: l’Italia fino ad ora ha portato avanti progetti singoli, mentre i fondi europei possono offrire una reale possibilità di sviluppo se utilizzati in modo pensato, con una concreta progettazione".

fonte: Adkronos

http://www.adnkronos.com/lavoro/sindacato/2015/10/30/assomusica-network-europeo-per-associazioni-musica-dal-vivo_5f2fpPwLRdXV79WNRhxNwN.html?refresh_ce

Medimex 2015 - ASSOMUSICA al MEDIMEX di BARI

ASSOMUSICA al MEDIMEX di BARI

LA MUSICA DAL VIVO: RISORSA PER LA CITTA’

29 ottobre - Hall 1 padiglione espositivo Medimex

EUROPEAN LIVE MUSIC NETWORK

30 ottobre - Hall 1 padiglione espositivo Medimex

Roma, 28 ottobre 2015 - Assomusica,associazione italiana organizzatori e produttori spettacoli dimusica dal vivo, sarà presente nella Hall 1 del padiglione espositivo del Medimex 2015 con l’organizzazione di due Panel: il primo, domani, giovedì 29 ottobre, dalle ore 18 alle 19, dal titolo LA MUSICA DAL VIVO: RISORSA PER LA CITTA’; il secondo, venerdì 30 ottobre, dalle ore 15 alle 16.30, dal titolo EUROPEAN LIVE MUSIC NETWORK.

Nel primo Panel verranno presentati modelli di sviluppo e promozione della musica in Europa; due "case history" che illustrano come tali modelli possano influenzare positivamente la realtà economica e sociale delle città stesse:

Il caso Olandese illustrato da Chris Garrit Sindaco della notte della città di Groningen.

Il caso Islandese illustrato da Svanhildur Konráðsdóttir Direttore del Dipartimento di cultura e turismo della città di Reykjavík.

Relatori

Chris Garrit NightMayor of the city of Groningen (Olanda)

Svanhildur Konráðsdóttir Director of the department of culture and tourism at Reykjavík City (Islanda)

Nel secondo Panel, EUROPEAN LIVE MUSIC NETWORK,si parlerà di come si presenta la musica dal vivo in Europa, ossia come una realtà estremamente frammentata e differenziata nei diversi paesi… C’è l’opportunità per tutti gli operatori e le associazioni europee di agire, uniti e motivati, per rappresentare gli interessi del settore della musica dal vivo presso le massime istituzioni Europee. Uno degli obiettivi di Assomusica è proprio quello di promuovere la collaborazione stretta tra gli operatori, come ad esempio riesce a fare benissimo il mondo del cinema e dell’audiovisivo, al fine di favorire una legislazione adatta, raccogliere fondi e sviluppare programmi dedicati alla musica dal vivo. Questo sforzo federativo di Assomusica ha incontrato un notevole interesse da parte di molti operatori in diversi paesi europei.

Relatori

Alessandro Senesi Deputy Head of unit European Commission Directorate General for Education and Culture Directorate Culture and creativity Creative Europe Programme - Culture Unit

Greg ParmleyManaging Director ILMC (Inghilterra)

Georges Perot Founder & Managing Director MESO Music Events (Grecia)

Nicola Sinisi Director Radio Rai (Italia)

Vincenzo Spera Assomusica President (Italia)

Tavolo tecnico

Audrey Guerre Coordinator Live DMA (Francia)

François Jolivet Fedelima Board Member (Francia)

Attilio Perissinotti Network Europe Board Member (Olanda)

Aline Renet Strategic Councilior and Istitutional Relations Prodiss (Francia)

Nuno Saraiva  Vice President AMAEI (Portogallo)

Karsten Schölermann Livekomm  Board Member(Germania)

Malika Seguineau Director Prodiss (Francia)

Peter Smidt Manager at Buma Cultuur / Creative Director at Eurosonic  (Olanda)

Manfred Tari Managing Editor Pop100 (Germania)

Comunicazione “Assomusica”

Daniele Mignardi Promopressagency

info@danielemignardi.it  - Tel. 06.32651758

Cultura: troppe misurazioni, troppa confusione

6 agosto 2014 - La cultura è un asset fondamentale per lo svipullo economico. Ma ci sono Paesi in cui questa tanto allettante formuletta ha delle fondamenta e altri in cui sembra soltanto uno slogan. Perchè questo accada, infatti, è necessario che la cultura impari prima di tutto a comprendersi, ad identificarsi. In una parola a misurarsi. Misurare i propri impatti sull'economia reale, scendere dalle alte locuzioni e confrontarsi con strutture ricettive e bagnanti, sporcarsi di grasso e tecnologia con le industrie e i fab-lab, comprendere come e quanto abbia servito la società in cui viviamo.

Puoi leggere l'intero articolo cliccando sul seguente link Cultura: troppe misurazioni, troppa confusione

Fonte: Tafter - Cultura e sviluppo (da Rassegna Stampa Agis del 7 agosto 2014)

Esibizioni gratis, è polemica per il bando del Ministero

30 luglio 2014 - Roma - Proprio nei giorni in cui arriva l'ok alla legge che intende rilanciare la cultura, succede che proprio il ministero retto da Dario Franceschini sia la prima istituzione in ordine di tempo a non voler dare il proprio contributo economico. Sul sito del Mibac, infatti, nei giorni scorsi era stato pubblicato un bando rivolto ad artisti che offre lavoro in cambio di nulla, se non la gloria e la possibilità di esibirsi in una location da sogno.

Il caso è stato sollevato da Michele Spellucci, violoncellista diplomato al Conservatorio di Milano, che sul web ha pubblicato una lettera-denuncia che sta riscuotendo notevole consenso. In sostanza il bando propone agli artisti di esibirsi in occasione di "Notti al museo" con l'obiettivo di "promuovere la creatività italiana in alcuni luoghi più significativi". Leggendo bene i dettagli, però, Spellucci ha notato che gli eventi culturali da organizzare sono a titolo gratuito. Ma non solo. Nelle pieghe del bando, infatti, oltre al danno si nasconde l'immancabile beffa perchè, per poter concorrere, bisogna "essere in possesso di un'adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a cose o persone". Chi non è in possesso di tale requisito, quindi, dovrà stipulare una polizza a proprie spese. Ancora più criptico, l'articolo 6 punto 2 del bando che impegna l'artista a "osservare tutte le norme che disciplinano la realizzazione di eventi da svolgersi in luogo pubblico o aperto al pubblico". Tradotto: il pagamento della Siae per i diritti d'autore.

Volendo fare due conti, risulta che chi decide di aderire al bando non solo non beccherà un quattrino ma dovrà pagare di tasca propria l'assicurazione e le spese per i diritti d'autore. Inevitabili, quindi, le polemiche scoppiate in rete e il conseguente dietrofront del ministero visto che dal sito è stato fatto sparire il bando incriminato.

 

Fonte: Il Secolo XIX

“Troppa pioggia, all’Arena serve un maxi ombrello”

30 luglio 2014 - «Coprire» l’Arena di Verona? Mettere un coperchio sul più bel catino ereditato dall’Antichità? E perché no? Ieri
L’Arena, inteso come il quotidiano di Verona, ha scritto che il sindaco, Flavio Tosi, vuole lanciare dopo l’estate un concorso internazionale di idee per incappucciare l’Arena, intesa come l’anfiteatro romano.

Del progetto si parla da tempo. La spinta decisiva per portarlo avanti è arrivata da quest’estate monsonica. Piove (quasi) sempre e la stagione operistica estiva soffre. Il sovrintendente dell’Arena, in tesa come Fondazione lirica, Francesco Girondini, calcola che, su venticinque serate del festival, fino a oggi almeno la metà è stata perturbata dal maltempo: quattro recite sono state annullate e sette sono iniziate in ritardo o non sono finite. Per i ritardi, poco male, almeno per le casse dell’Arena, perché basta che sia stato rappresentato il primo atto e i biglietti non si rimborsano. Però, spiega Girondini, «il problema riguarda le vendite di giornata», insomma il botteghino nel giorno stesso dello spettacolo. «Siamo sotto del 50% e d’altra parte se durante la giornata piove e le previsioni non sono buone i turisti logicamente non acquistano i biglietti». Piangono anche ristoratori e osti del Liston, per i quali l’Arena è un business che si sta sciogliendo sotto l’acqua.
La soluzione ce l’ha Tosi. Il progetto potrebbe sembrare o pazzesco o irrealizzabile o tutti e due insieme, ma il sindaco è decisissimo. Anzi, racconta di averne già parlato al ministro dei Beni culturali precedente, Massimo Bray: «Mi aveva risposto che avrebbe valutato il progetto. Lo stesso sovrintendente ai Beni archeologici Tiné ci ha detto di provare, di lanciare l’idea».
Tosi sostiene che la copertura farebbe bene, oltre che agli incassi dell’Arena, anche all’Arena come edificio, visto che il rischio maggiore per il monumento, che pure è arrivato fino a oggi dal primo secolo d.C. in ottime condizioni, è la pioggia che attraversa le pietre e penetra nel suolo. Per fortuna, la coperta prevista, ancora tutta da discutere, dovrebbe essere mobile, «staccata quindi ma di qualità», profetizza il sindaco.

In effetti, anche i romani avevano previsto un velario. Però la pioggia disturbava in maniera molto relativa i giochi dei gladiatori o le altre attività cui è stata adibita l’Arena nei secoli, roghi di eretici, tornei cavallereschi, ascensioni in pallone e meretricio (in uno statuto del 1276 si stabilisce che le prostitute veronesi potevano esercitare solo lì).
Invece sotto l’acqua l’opera proprio non si può fare, perché inizia subito il fuggi fuggi degli orchestrali che devono mettere in salvo i loro preziosi strumenti e «singing in the rain» si può farlo al cinema, non se devi cantare Radamès davanti a diecimila tedeschi...

Fonte: La Stampa

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